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BIOGRAFIA

Nasce in Senegal nel 1963 da una famiglia di griot, noti per essere i conservatori della tradizione culturale e musicale africana. Dopo gli studi umanistici nel suo paese parte per l’Europa.

Vive a Bergamo dove insegna le percussioni africane da molti anni.

Dal 2017 collabora in pianta stabile con l’Art Ensemble di Chicago di Roscoe Mitchell e Don Moye

Tiene seminari sulla storia degli strumenti tradizionali africani cercando di tracciare i confini territoriali delle popolazioni e divulgando la tradizione culturale africana attraverso racconti di fiabe musicate.

Musicista polistrumentista, suona in diverse formazioni musicali e non solo. Suona afro-jazz, moderna, tradizionale e musica contemporanea. La ricerca costante del suono (sound of elements), lo spinge sempre verso nuove ed interessantissime esperienze nel mondo della musica.

Valorizzatore riconosciuto degli strumenti tradizionali e specialmente le percussioni, è riuscito a trovare il loro inserimento all’interno degli contesti musicali diversificati.

Nel 2018 esce l’album “Africation” in cui Dudù interpreta il ruolo assegnatogli dalla tradizione e lo fa ri-vivere in chiave moderna e multiculturale: i brani infatti sono prevalentemente cantati nella sua lingua madre, Wolof, con qualche richiamo al Bambarà e con frasi in francese ed in italiano, ed esprimono una intensa carica emozionale grazie anche all’utilizzo di sonorità inedite ed originali.

Afferma l’artista senegalese “Sono nato percussionista ma con il passare del tempo ho esplorato anche altri strumenti a corda e a fiato. Questo album nasce da un esigenza di ripartire da me stesso, è una sorta di viaggio introspettivo che apre una nuova fase della mia vita”.
Oltre ai testi dei singoli brani quello che colpisce di Africation è il fatto di essere plasmato su di una sinfonia di strumenti, una polifonia che crea atmosfere magiche e rievocative: dal liuto berbero (xalam) alla kanjira, dal djembè agli strumenti a fiato tradizionali africani e al didgeridoo che simbolicamente rapiscono l’ascoltatore portandolo in una dimensione inesplorata e coinvolgente.

Dudù prende per mano l’ascoltatore e lo con il suo sguardo lo accompagna in un viaggio virtuale nelle sonorità africane rielaborate con stile ed originalità: i cambi di ritmi e le armonie fanno spiccare il volo alle emozioni. Questa prospettiva permette di vedere, quasi toccare idealmente, i sobborghi di Dakar, i paesaggi naturali, la savana, il deserto, i villaggi e le storie di umanità.

Collaborazioni

– Con il sassofonista bergamasco Guido Bombardieri ha fondato il duo “Pensieri Africani

– E’ fondatore del trio Zayt e Komiel

– Collabora stabilmente con i gruppi Odwalla e Multikulti e con molti altri musicisti italiani ed europei.

BIOGRAPHY

Born in Senegal in 1963 by a family of griots, known for being the conservators of the African cultural and musical tradition. After his humanistic studies in his country he left for Europe. He lives in Bergamo where he has been teaching African percussions for many years. From 2017 he collaborates on a permanent basis with the Art Ensemble of Chicago with Roscoe Mitchell and Don Moye

He holds seminars on the history of traditional African instruments trying to trace the territorial boundaries of the populations and disseminating the African cultural tradition through tales of musical fairy tales.

Multi-instrumentalist musician, plays in different musical groups and not only. He plays Afro-jazz, modern, traditional and contemporary music. The constant search for sound (sound of elements), always pushes him towards new and interesting experiences in the world of music.
Recognized validator of traditional instruments and especially percussion, he managed to find their insertion within diversified musical contexts.

In 2018 he released the album “Africation” in which Dudù plays the role assigned to him by tradition and makes him re-live in a modern and multicultural way: the songs are mainly sung in his mother tongue, Wolof, with some reference to Bambarà phrases in French and Italian, and express an intense emotional charge also thanks to the use of new and original sounds. Says the Senegalese artist “I was born a percussionist but over time I have also explored other string and wind instruments. This album is born from a need to start from myself, it is a kind of introspective journey that opens a new phase of my life “.
In addition to the texts of the individual tracks, what strikes Africation is the fact of being shaped on a symphony of instruments, a polyphony that creates magical and re-evocative atmospheres: from the berber lute (xalam) to the kanjira, from the djembè to the traditional African wind instruments and to the didgeridoo that symbolically kidnap the listener bringing him into an unexplored and involving dimension.

Dudù takes the listener by the hand and with his gaze accompanies him on a virtual journey in the African sounds reworked with style and originality: the changes of rhythms and harmonies make the flight take off to the emotions. This perspective allows us to see, almost ideally, the suburbs of Dakar, the natural landscapes, the savannah, the desert, the villages and the stories of humanity.

Collaborations

– With the saxophonist Bergamasco Guido Bombardieri founded the duo “Pensieri Africani

– He is the founder of the trio Zayt and Komiel

– He works regularly with the Odwalla and Multikulti groups and with many other italian and european musicians